Bugiardino Octanate 100 iu/ml polvere e solvente per soluzione iniettabile 1 flaconcino polvere 1.000 ui + flaconcino solvente 10 ml

prezzo indicativo: €680

Indice


Consultando il foglietto illustrativo di Octanate 100 iu/ml polvere e solvente per soluzione iniettabile 1 flaconcino polvere 1.000 ui + flaconcino solvente 10 ml si accettano le condizioni del sito


Indicazioni terapeutiche

Trattamento e profilassi dell’emorragia in pazienti affetti da emofilia A (carenza congenita del fattore VIII). Questa preparazione non contiene il fattore di von Willebrand in quantità farmacologicamente efficaci e non è pertanto indicato per il morbo di von Willebrand.

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dell’emofilia. Posologia Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della carenza del fattore VIII, dalla sede e dall’entità dell’emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente. Il numero delle unità del fattore VIII somministrate è espresso in Unità Internazionali (UI), che sono correlate all’attuale standard internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i prodotti del fattore VIII. L’attività del fattore VIII nel plasma è espressa in percentuale (rispetto al plasma umano normale) o in Unità Internazionali (rispetto allo Standard Internazionale per il fattore VIII nel plasma). Una Unità Internazionale (UI) dell’attività del fattore VIII è equivalente alla quantità di fattore VIII contenuto in un ml di plasma umano normale. Il calcolo della dose richiesta di fattore VIII si basa sul riscontro empirico che 1 UI del fattore VIII per kg di peso corporeo incrementa l’attività plasmatica del fattore VIII dell’1,5–2 % del valore normale. Il dosaggio richiesto è stabilito con la seguente formula: Unità richieste = peso corporeo (kg) x incremento desiderato del fattore VIII (%) (UI/dl) x 0,5 La quantità da somministrare e la frequenza della somministrazione devono sempre essere aggiustate in relazione all’efficacia clinica nel singolo paziente. Se compaiono i seguenti eventi emorragici, l’attività del fattore VIII non deve scendere sotto il livello dato di attività plasmatica (in % rispetto al normale) per il corrispondente periodo. La seguente tabella può essere utilizzata per indirizzare il dosaggio negli episodi emorragici e in caso di interventi chirurgici:

Episodio emorragico Tipo di intervento chirurgico Livello del Fattore VIII richiesto (%) (UI/dl) Frequenza somministrazione (ore) Durata della terapia (giorni)
EMORRAGIE
Emartro in fase precoce, emorragie muscolari o sanguinamento orale 20–40 Ripetere ogni 12 – 24 ore per almeno 1 giorno, fino alla risoluzione dell’episodio emorragico come indicato dal dolore o a guarigione avvenuta
Emartri, emorragie muscolari o ematomi piu estesi. 30–60 Ripetere l’infusione ogni 12–24 ore per 3–4 giorni o più, fino a quando il dolore e l’infermità sono risolti.
Episodi emorragici a rischio per la vita. 60–100 Ripetere l’infusione ogni 8–24 ore sino alla scomparsa del pericolo.
TRATTAMENTO CHIRURGICO
Minore Compresa estrazione dentale 30–60 Ogni 24 ore, per almeno 1 giorno, sino a guarigione.
Maggiore 80–100 (pre e post operatorio) Ripetere l’infusione per 8–24 ore sino ad una adeguata cicatrizzazione della ferita, continuare poi la terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere l’attività del Fattore VIII al 30%–60%.
Durante il trattamento si consiglia di determinare accuratamente i livelli del fattore VIII per stabilire la dose da somministrare e la frequenza delle infusioni ripetute. In particolare nel caso di interventi chirurgici maggiori è indispensabile monitorare con precisione la terapia sostitutiva mediante analisi della coagulazione (attività plasmatica del fattore VIII). I singoli pazienti possono manifestare risposte variabili al fattore VIII, mostrando livelli differenti di recupero in vivo e differenti emivite. Nel caso della profilassi anti–emorragica a lungo termine in pazienti con grave emofilia A si devono somministrare dosi di 20 – 40 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo a intervalli di 2–3 giorni. Popolazione pediatrica Uno studio clinico, condotto su 15 pazienti di età uguale o inferiore ai 6 anni non ha evidenziato alcuna necessità di aggiustamento del dosaggio nei bambini. Dati clinici sull’uso di Octanate in pazienti precedentemente non trattati (PUP) sono limitati (vedere sezione 4.8). I pazienti devono essere monitorati per valutare lo sviluppo di inibitori del fattore VIII. Se non si raggiungono i livelli attesi dell’attività plasmatica del fattore VIII, o se l’emorragia non è controllata con una dose adeguata, si deve effettuare una analisi per valutare la presenza di un inibitore del fattore VIII. La terapia con il fattore VIII può risultare inefficace nei pazienti che presentano elevati livelli di inibitori, e si devono quindi prendere in considerazione altre opzioni terapeutiche. La cura di questi pazienti deve essere affidata a medici esperti nel trattamento dell’emofilia. Vedere anche il paragrafo 4.4. Modo di somministrazione Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa. Si raccomanda di non somministrare più di 2 – 3 ml al minuto.

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Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

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Avvertenze e precauzioni

Come per qualsiasi prodotto proteico endovenoso sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. Il prodotto contiene tracce di proteine umane diverse dal fattore VIII. I pazienti devono essere informati sui segni precoci delle reazioni di ipersensibilità, tra cui orticaria, prurito generalizzato, oppressione toracica, sibili respiratori, ipotensione e anafilassi. Se si verificano questi sintomi deve essere raccomandato di sospendere immediatamente l’uso del prodotto e contattare il proprio medico. In caso di shock si dovranno osservare gli attuali standard clinici per il trattamento dello shock. La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) il fattore VIII è una nota complicanza del trattamento di soggetti con emofilia A. Questi inibitori sono di solito immunoglobuline IgG dirette contro l’attività procoagulante del fattore VIII, che sono quantificate in Unità Bethesda (UB) per ml di plasma per mezzo del test modificato. Il rischio di sviluppo di inibitori è correlato all’esposizione al fattore VIII antiemofilico ed è massimo nei primi 20 giorni di esposizione. Raramente gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni di esposizione. I pazienti trattati con il fattore VIII della coagulazione umano devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di anticorpi inibitori mediante idonee osservazioni cliniche e test di laboratorio. Vedere anche il paragrafo 4.8. Effetti indesiderati. In letteratura sono riportati dati che mostrano una correlazione tra l’insorgenza di un inibitore del fattore VIII e reazioni allergiche. Pertanto, se si verificano reazioni allergiche, il paziente deve essere esaminato per la presenza di un inibitore. Pazienti con inibitori del fattore VIII possono essere esposti ad un aumentato rischio di anafilassi, in caso di successivo trattamento con fattore VIII. Di conseguenza, la prima somministrazione del fattore VIII deve, secondo il giudizio del medico curante, essere effettuata sotto controllo medico, in un luogo in cui possono essere fornite appropriate cure mediche per reazioni allergiche. Misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall’uso di prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle donazioni individuali e dei pool di plasma per specifici marcatori di infezione e l’inclusione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione / rimozione dei virus. Nonostante questo, quando sono somministrati prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere totalmente esclusa. Questo vale anche per virus sconosciuti o emergenti ed altri agenti patogeni. Le misure adottate sono considerate efficaci per virus capsulati come l’HIV, HBV e HCV, e per il virus non capsulato HAV. Le misure adottate possono essere di valore limitato contro i virus non capsulati come il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per le persone con immunodeficienza o aumento dell’eritropoiesi (ad esempio anemia emolitica). Devono essere prese in considerazione vaccinazioni adeguate (epatite A e B) per i pazienti che ricevono regolarmente/ripetutamente prodotti con fattore VIII derivante dal plasma umano. Si raccomanda vivamente, ogni volta che viene somministrato Octanate, di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto al fine di mantenere un collegamento tra il paziente e il lotto del prodotto.

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Interazioni

Non si conoscono interazioni dei prodotti a base di fattore VIII della coagulazione umana con altri prodotti medicinali.

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Effetti indesiderati

Ipersensibilità o reazioni allergiche (che possono includere angioedema, bruciore e rossore nel sito di infusione, brividi, vampate, orticaria generalizzata, cefalea, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, oppressione toracica, formicolio, vomito, dispnea) sono state osservate raramente e possono in alcuni casi progredire in anafilassi severa (incluso lo shock). In rare occasioni, è stata osservata la comparsa di febbre. Pazienti con emofilia A possono sviluppare anticorpi (inibitori) del fattore VIII. Se si sviluppano tali inibitori, la loro presenza si manifesta sotto forma di risposta clinica insufficiente. In tali casi, si raccomanda di contattare un centro specializzato in emofilia. In uno studio clinico in corso su pazienti precedentemente non trattati (PUP), 3 su 39 (7,6%) PUP trattati con Octanate al bisogno hanno sviluppato inibitori con un titolo superiore a 5 BU. Un paziente ha sviluppato inibitori con un titolo inferiore a 5 BU. Due casi (5,1%) avevano rilevanza clinica; i restanti due soggetti hanno presentato inibitori che sono scomparsi spontaneamente senza una modifica di dosaggio di Octanate. Tutti gli inibitori si sono sviluppati con un trattamento al bisogno e prima del giorno 50 di esposizione. 35 PUP avevano un’attività FVIII basale <1% e 4 PUP avevano ≤2% FVIII: C. Al momento dell’analisi ad interim, c’erano 34 pazienti con 20 o più giorni di esposizione ad Octanate e 30 pazienti con 50 giorni o più. Nessun inibitore è stato riscontrato nei PUP sottoposti a profilassi con Octanate. Durante lo studio, 12 PUP hanno subito 14 interventi chirurgici. L’età media alla prima esposizione era di 7 mesi (range: da 3 giorni a 67 mesi). Il numero medio di giorni di esposizione nello studio clinico era di 100 (range: 1–553).

Sistema–Organo–Classe Rari Molto rari
Disturbi del sistema Immunitario reazione di ipersensibilità shock anafilattico
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre  
Esami diagnostici Anticorpi anti fattore VIII nel sangue  
rari (>=1/10.000, <1/1.000) molto rari (<1/10.000),comprese segnalazioni isolate. Per informazioni sulla sicurezza virale vedere il paragrafo 4.4.

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Gravidanza e allattamento

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con il fattore VIII. A causa della rara comparsa di emofilia A nelle donne non è disponibile alcuna esperienza sull’impiego del fattore VIII durante la gravidanza o l’allattamento. Di conseguenza, il fattore VIII dovrà essere utilizzato durante la gravidanza o l’allattamento solo se chiaramente indicato.

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Conservazione

Conservare in frigorifero (2° C – 8° C). Non congelare. Conservare i flaconi nella loro confezione esterna per proteggere il prodotto dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3

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Principio attivo

Octanate 100 UI/ml contiene nominalmente 1000 UI del fattore VIII della coagulazione umana per flaconcino. Il prodotto contiene circa 100UI* per ml del fattore VIII della coagulazione umana dopo ricostituzione con 10 ml di solvente. Il prodotto contiene circa ≤ 60 UI per ml del fattore di von Willebrand.(VWF:RCo) Questo medicinale contiene sino a 1,75 mmol di sodio (40 mg) per dose. Da tenere in considerazione nei pazienti sottoposti a dieta iposodica. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. *Il titolo (UI) è determinato utilizzando il test cromogenico della Farmacopea Europea. L’attività specifica media di Octanate è ≥ 100 UI/ mg di proteina.

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Eccipienti

Polvere: Sodio citrato Sodio cloruro Calcio cloruro Glicina Solvente: Acqua per preparazioni iniettabili.

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Octanate appartiene a

Vitamina k ed altri emostatici


 


Ultimo aggiornamento: aprile 2018

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