Bugiardino Refacto af 2.000 ui-polv. e solv.per sol.4ml(500ui/ml)iniet. in sir.prer. uso end.-1 sir.preriemp.-polvere:2000ui -1 sir.prer.+ 1kit per iniezione

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Indice


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Indicazioni terapeutiche

Trattamento e profilassi di episodi emorragici in pazienti affetti da emofilia A (deficienza congenita del fattore VIII). ReFacto AF è adatto per l’impiego negli adulti e nei bambini di qualsiasi età, compresi i neonati. ReFacto AF non contiene il fattore di von Willebrand, e quindi non è indicato nella malattia di von Willebrand.

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Posologia

Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico con esperienza nel trattamento della emofilia A. Monitoraggio del trattamento Durante il decorso del trattamento, si raccomanda un’appropriata determinazione dei livelli del fattore VIII per la regolazione della dose da somministrare e la frequenza delle infusioni ripetute. I singoli pazienti possono avere una risposta variabile al fattore VIII, dimostrando emivite e recuperi differenti. La dose basata sul peso corporeo potrebbe dover essere adattata in pazienti sovrappeso o sottopeso. Nella eventualità di interventi chirurgici importanti, in particolare, è indispensabile un preciso monitoraggio della terapia sostitutiva mediante l’analisi della coagulazione (attività plasmatica del fattore VIII). Quando si monitorano i livelli di attività del fattore VIII nei pazienti durante il trattamento con ReFacto AF, l’utilizzo del test cromogenico è raccomandato. Quando si utilizza un test di coagulazione "one stage" in vitro basato sul tempo di tromboplastina (aPTT) per la determinazione dell’attività del fattore VIII nei campioni di sangue dei pazienti, i risultati dell’attività del fattore VIII plasmatico possono essere significativamente influenzati sia dal tipo di reagente aPTT sia dallo standard di riferimento utilizzati nel test. Inoltre, possono esservi discrepanze significative tra i risultati dei test ottenuti da un test di coagulazione "one stage" basato su aPTT e il test cromogenico. Generalmente, i risultati del test di coagulazione "one stage" sono il 20%–50% inferiori rispetto ai risultati del test con substrato cromogenico. Lo standard di laboratorio del ReFacto AF può essere utilizzato per correggere questa discrepanza (vedere paragrafo 5.2). Ciò è particolarmente importante quando si cambiano il laboratorio e/o i reagenti utilizzati. Posologia La dose e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della carenza del fattore VIII, dalla localizzazione e dall’entità dell’emorragia nonché dalle condizioni cliniche del paziente. Le dosi somministrate devono essere titolate sulla base della risposta clinica del paziente. In presenza di un inibitore, potrebbero essere richiesti dosaggi maggiori o un trattamento specifico adeguato. Il numero di unità di fattore VIII somministrate è espresso in Unità Internazionali (UI), che sono relative allo standard attuale dell’OMS per i prodotti contenenti fattore VIII. L’attività plasmatica del fattore VIII è espressa o in percentuale (rispetto al plasma umano normale) o in UI (rispetto ad uno Standard Internazionale per il fattore VIII plasmatico). Una UI di attività del fattore VIII è equivalente alla quantità di fattore VIII presente in 1 ml di plasma umano normale. Un altro prodotto medicinale moroctocog alfa approvato per l’utilizzo fuori dall’Europa ha una potenza diversa calcolata utilizzando un test "one stage" calibrato con lo standard internazionale dell’OMS; questo medicinale è identificato con il nome commerciale XYNTHA. A causa della diversità dei metodi utilizzati per calcolare la potenza di XYNTHA e ReFacto AF, 1 UI del prodotto XYNTHA (calibrato con test "one stage") è approssimativamente equivalente a 1,38 UI del prodotto ReFacto AF (calibrato con test cromogenico). Se si prescrive ReFacto AF ad un paziente normalmente trattato con XYNTHA, il medico può prendere in considerazione l’aggiustamento del dosaggio terapeutico sulla base dei valori di recupero del fattore VIII. Per il trattamento previsto in caso di viaggi, i soggetti affetti da emofilia A devono essere avvertiti di portare con sé una quantità adeguata di medicinale a base di fattore VIII, sulla base della posologia seguita. Si devono avvertire i pazienti di consultare il proprio medico prima di viaggiare. Trattamento su richiesta Il calcolo della dose richiesta di fattore VIII si basa sulla considerazione empirica che 1 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenti l’attività plasmatica del fattore VIII di 2 UI/dl. La dose richiesta è calcolata utilizzando la seguente formula: Unità richieste (UI) = peso corporeo (kg) x incremento (% o UI/dl) del fattore VIII desiderato x 0,5 (UI/kg su UI/dl), dove 0,5 UI/kg su UI/dl rappresenta il reciproco del recupero generalmente osservato a seguito di infusioni di fattore VIII. La dose da somministrare e la frequenza di somministrazione devono essere sempre orientate all’efficacia clinica nel singolo caso. Nella eventualità dei seguenti episodi emorragici, l’attività del fattore VIII non deve scendere al di sotto dei livelli plasmatici forniti (in % del valore normale o in UI/dl) nel corrispondente periodo. La seguente tabella può essere usata per regolare il dosaggio negli episodi di sanguinamento e in occasione di interventi chirurgici:

Grado di emorragia/ Tipo di operazione chirurgica Livelli di fattore VIII richiesti (% o UI/dl) Frequenza delle dosi (ore)/durata della terapia (giorni)
Emorragia    
Emartro iniziale, sanguinamento muscolare o del cavo orale 20–40 Ripetere ogni 12–24 ore. Almeno 1 giorno fino a risoluzione dell’episodio di sanguinamento come indicato dal dolore o al raggiungimento dell’emostasi.
Emartro più marcato, sanguinamento muscolare o ematoma 30–60 Ripetere l’infusione ogni 12–24 ore per 3–4 giorni o più fino a risoluzione del dolore e della disabilità acuta.
Emorragie pericolose per la vita 60–100 Ripetere l’infusione ogni 8–24 ore fino alla scomparsa del rischio.
Operazioni chirurgiche    
Minori, incluse le estrazioni Dentali 30–60 Ogni 24 ore, per almeno 1 giorno, fino al raggiungimento della cicatrizzazione.
Maggiori 80–100 (pre– e post– operazione) Ripetere l’infusione ogni 8–24 ore fino ad una cicatrizzazione adeguata della ferita, poi continuare la terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere una attività del fattore VIII dal 30% al 60 % (UI/dl).
Ripetere l’infusione ogni 8–24 ore fino ad una cicatrizzazione adeguata della ferita, poi continuare la terapia per almeno altri 7 giorni per mantenere una attività del fattore VIII dal 30% al 60 % (UI/dl). Profilassi Per la profilassi a lungo termine contro le emorragie in pazienti affetti da emofilia A grave, il dosaggio usuale è tra 20 e 40 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo ad intervalli di 2–3 giorni. In alcuni casi, soprattutto nei pazienti più giovani, possono rendersi necessari intervalli di somministrazione più ravvicinati o dosi di farmaco maggiori. Popolazione pediatrica Quando si trattano bambini più piccoli (età inferiore ai 6 anni) con ReFacto AF ci si deve aspettare la necessità di aumentare la dose rispetto a quella utilizzata per gli adulti e i bambini più grandi. In uno studio di ReFacto in bambini con età inferiore ai 6 anni, un’analisi farmacocinetica ha mostrato che l’emivita e il recupero erano inferiori rispetto a quelli osservati in bambini di età superiore e agli adulti (vedere paragrafo 5.2). Durante gli studi clinici i bambini di età inferiore ai 6 anni che seguivano un regime profilattico hanno utilizzato una dose media di 50 UI/kg di ReFacto e hanno riportato una media di 6,1 episodi emorragici l’anno. I bambini di età superiore e gli adulti che seguivano un regime profilattico hanno utilizzato una dose media di 27 UI/kg e hanno riportato una media di 10 episodi emorragici l’anno. In uno studio clinico, la dose media per infusione di ReFacto per episodi emorragici in bambini con età inferiore ai 6 anni era più alta della dose media somministrata a bambini di età superiore e agli adulti (rispettivamente 51,3 UI/kg e 29,3 UI/kg). Anziani Gli studi clinici non hanno incluso soggetti di età pari o superiore a 65 anni. In generale, la scelta della dose per un paziente anziano deve essere valutata caso per caso. Compromissione epatica o renale L’aggiustamento della dose in pazienti con compromissione renale o epatica non è stato studiato negli studi clinici. Metodo di somministrazione Uso endovenoso. ReFacto AF è somministrato per infusione endovenosa nell’arco di diversi minuti dopo ricostituzione della polvere liofilizzata per iniezione con soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) (fornita). La velocità di infusione deve essere valutata in base alla tollerabilità del paziente. Si raccomanda un’adeguata formazione al personale non sanitario che somministra il prodotto. Per istruzioni sulla ricostituzione prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

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Controindicazioni

Ipersensibilità nota verso il principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Reazione allergica nota alla proteina di criceto.

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Avvertenze e precauzioni

Ipersensibilità Con ReFacto AF sono state osservate reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. Il medicinale contiene tracce di proteine di criceto. Qualora si manifestino sintomi di ipersensibilità, si devono avvertire i pazienti di interrompere immediatamente l’uso del medicinale e di contattare il medico. I pazienti devono essere informati dei segni premonitori delle reazioni di ipersensibilità, inclusi orticaria, orticaria generalizzata, senso di oppressione toracica, respiro sibilante, ipotensione ed anafilassi. In caso di shock devono essere messi in atto gli standard medici di trattamento dello shock. Anticorpi neutralizzanti (inibitori) La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) il fattore VIII è una complicanza nota nel trattamento dei pazienti con emofilia A. Questi inibitori sono di solito immunoglobuline IgG dirette contro l’attività pro–coagulante del fattore VIII e sono quantificati in Unità Bethesda (UB) per ml di plasma utilizzando la modifica di Nijmegen al test Bethesda. Il rischio di sviluppare inibitori è correlato all’esposizione al fattore VIII, ed è più elevato nei primi 20 giorni di esposizione. Raramente si possono sviluppare inibitori dopo i primi 100 giorni di esposizione. Sono stati osservati casi di ricomparsa di inibitori (basso titolo) dopo il passaggio da un prodotto contenente fattore VIII ad un altro, in pazienti trattati in precedenza, con più di 100 giorni di esposizione e con anamnesi positiva per lo sviluppo di inibitori. Si raccomanda pertanto di monitorare attentamente tutti i pazienti per la ricomparsa di inibitori dopo qualsiasi passaggio da un medicinale a un altro. In generale, tutti i pazienti trattati con medicinali contenenti fattore VIII della coagulazione devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo degli inibitori mediante appropriate visite cliniche e test di laboratorio. Se non si ottengono i livelli plasmatici di attività del fattore VIII attesi, o se l’emorragia non è controllata con una dose adeguata, deve essere eseguito un test al fine di determinare se siano presenti inibitori del fattore VIII. Nei pazienti con titoli elevati di inibitore, la terapia con fattore VIII può non essere efficace ed altre soluzioni terapeutiche devono essere prese in considerazione. La gestione di questi pazienti deve essere affidata ad un medico con esperienza nel trattamento di pazienti con emofilia e inibitori del fattore VIII. Segnalazioni di mancanza di efficacia Sono state ricevute durante gli studi clinici e nel contesto post–marketing segnalazioni di mancanza di efficacia, principalmente nei pazienti in profilassi. La mancanza di efficacia è stata descritta come sanguinamento nelle articolazioni target, sanguinamento in nuove articolazioni oppure una sensazione soggettiva del paziente di insorgenza di nuovo sanguinamento. Quando si prescrive ReFacto AF, è importante titolare e monitorare individualmente per ogni paziente i livelli di fattore VIII per assicurare un’adeguata risposta terapeutica (vedere paragrafo 4.8). Al fine di mantenere un collegamento tra il paziente e il numero di lotto del medicinale, si raccomanda fortemente di prendere nota del nome sulla confezione ed il numero di lotto del prodotto ad ogni somministrazione di ReFacto AF ad un paziente. I pazienti possono incollare una delle etichette rimovibili applicate sul flaconcino o sulla siringa preriempita per tracciare il numero di lotto sul loro diario o per segnalare eventuali effetti indesiderati. Eventi cardiovascolari In pazienti che presentano fattori di rischio cardiovascolare, la terapia sostitutiva con il fattore VIII potrebbe far aumentare il rischio cardiovascolare. Complicazioni correlate al catetere Se è necessario un dispositivo di accesso venoso centrale (central venous access device, CVAD), deve essere preso in considerazione il rischio di complicazioni correlate al CVAD, incluse infezioni localizzate, batteriemia e trombosi in sede di catetere (vedere paragrafo 4.8). Contenuto di sodio Dopo ricostituzione il medicinale contiene 1,23 mmol (29 mg) di sodio in ciascun flaconcino o in ciascuna siringa preriempita, da tenere in considerazione in caso di pazienti sottoposti a diete iposodiche.

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Interazioni

Non sono state segnalate interazioni tra medicinali contenenti fattore VIII ricombinante della coagulazione e altri farmaci.

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Effetti indesiderati

Riepilogo del profilo di sicurezza Reazioni di ipersensibilità o allergiche (che possono comprendere angioedema, bruciore e dolore nel sito di iniezione, brividi, vampate, orticaria generalizzata, mal di testa, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, senso di oppressione toracica, formicolio, vomito, respiro sibilante) sono state osservate raramente con ReFacto e possono in alcuni casi evolvere a grave anafilassi incluso shock (vedere paragrafo 4.4). Tracce di proteina di criceto possono essere presenti in ReFacto AF. Molto raramente, è stato osservato lo sviluppo di anticorpi verso proteine di criceto, ma non sono state riportate sequele cliniche. In uno studio con ReFacto, venti dei 113 (18%) PTP hanno avuto un aumento del titolo di anticorpi anti–CHO, senza alcun effetto clinico manifesto. È ben noto il fenomeno della comparsa di anticorpi neutralizzanti l’attività del fattore VIII (inibitori) nel trattamento di pazienti affetti da emofilia A. Come per tutti i prodotti a base di fattore VIII della coagulazione, i pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di inibitori che devono essere titolati in Unità Bethesda (UB) utilizzando la modifica di Nijmegen al test Bethesda. Se insorgono simili inibitori, tale condizione può manifestarsi come risposta clinica insufficiente. In questi casi, si raccomanda di contattare un centro specializzato nella cura dell’emofilia. Elenco in formato tabulare delle reazioni avverse La tabella riportata di seguito si basa sulla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC e livello "Termine preferito"). Le frequenze sono state valutate secondo la convenzione seguente: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 fino a <1/10) e non comune (≥1/1.000 fino a <1/100). La tabella elenca le reazioni avverse segnalate negli studi clinici con ReFacto e ReFacto AF. Le frequenze si basano su tutti gli eventi avversi correlati al trattamento emersi dall’analisi di ampie casistiche di studi clinici con un totale di 655 soggetti (554 PTP, 101 PUP). All’interno di ogni raggruppamento, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.

Classificazione per sistemi e organi Molto comune1/10 Comune ≥ potrebbe decidere di tenerla 1/100 fino a < 1/10 Non comune1/1.000 fino a < 1/100
Patologie del sistema emolinfopoietico Inibizione del fattore VIII (PUP) Inibizione del fattore VIII (PTP)  
Disturbi del sistema immunitario     Reazione anafilattica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Riduzione dell’appetito  
Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Neuropatia periferica; sonnolenza; disgeusia
Patologie cardiache     Angina pectoris; tachicardia; palpitazioni
Patologie vascolari   Emorragia; ematoma Ipotensione; tromboflebite; vampate
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse   Dispnea
Patologie gastrointestinali   Diarrea; vomito; dolore addominale; nausea  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Orticaria; rash; prurito Iperidrosi
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Mialgia  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Brividi; reazione correlata al sito del catetere Astenia; reazione al sito di iniezione; dolore al sito di iniezione; infiammazione del sito di iniezione
Esami diagnostici   Test degli anticorpi positivo; test degli anticorpi anti–fattore VIII positivo Aumento dell’aspartato aminotransferasi; aumento dell’alanina aminotransferasi; aumento della bilirubina ematica; aumento della creatinfosfochinasi ematica
Descrizione di determinate reazioni avverse Inibizione del fattore VIII In uno studio clinico con ReFacto AF in pazienti trattati in precedenza (previously treated patients, PTP), l’incidenza degli inibitori del fattore VIII rappresentava l’endpoint primario per la sicurezza. Sono stati osservati due inibitori transitori, a basso titolo, clinicamente silenti, in 94 pazienti con un’esposizione mediana di 76 giorni di esposizione (ED, intervallo 1–92) corrispondenti a 2,2% degli 89 pazienti con almeno 50 ED. In uno studio di supporto con ReFacto AF, erano stati osservati un inibitore de novo e due casi di ricomparsa di inibitori su 110 pazienti (tutti a basso titolo, determinazione del laboratorio centrale); in questi studi di supporto, 110 pazienti hanno avuto un’esposizione mediana di 58 ED a ReFacto AF (intervallo 5–140) e 98 pazienti hanno avuto almeno un’esposizione mediana di 50 ED a ReFacto AF; 98 dei 110 pazienti originali hanno continuato il trattamento in un secondo studio di supporto e hanno avuto una successiva esposizione a ReFacto AF con mediana di 169 ED addizionali (intervallo 9–425). È stato osservato un (1) addizionale inibitore a basso titolo de novo. La frequenza degli inibitori osservati in questi studi è all’interno di un intervallo atteso. In uno studio clinico in PTP con emofilia A (fattore VIII:C ≤ 2%), sottoposti a chirurgia maggiore, è stato osservato 1 inibitore su 30 pazienti in trattamento con ReFacto AF. In uno studio clinico con ReFacto in PTP, 1 inibitore è stato osservato in 113 pazienti. Inoltre vi sono state segnalazioni post–marketing spontanee di inibitori ad alto titolo che hanno coinvolto pazienti PTP. Sono in corso studi clinici su pazienti non trattati in precedenza (PUP) con ReFacto AF. In uno studio clinico con ReFacto, 32 PUP su 101 (32%) (FVIII:C < 2%) hanno sviluppato inibitori. Dei 62 pazienti con FVIII:C < 1%, 19 (31%) hanno sviluppato un inibitore. Dei 32 casi con inibitori nella coorte complessiva dei pazienti (n=101), 16 (16%) sono stati classificati ad alto titolo (≥ 5 UB/ml) e 16 (16%) a basso titolo (< 5 UB/ml). Il numero mediano di giorni di esposizione fino allo sviluppo dell’inibitore in questi 32 pazienti era di 12 giorni (intervallo di 3–49 giorni). Dei 16 pazienti con un alto titolo, 15 hanno ricevuto un’induzione di immunotolleranza (ITI). Dei 16 pazienti con basso titolo, è stata iniziata l’ITI in 10 pazienti. Popolazione pediatrica Sono stati segnalati come possibilmente correlati al trattamento con ReFacto AF un evento di cisti in un paziente di 11 anni e un evento descritto come confusione in un paziente di 13 anni. La sicurezza di ReFacto AF è stata valutata in bambini e adolescenti trattati in precedenza (n=18, età 12–16 anni in uno studio e n=49, età 7–16 anni in uno studio di supporto). Anche se è stato studiato un numero limitato di bambini, c’è una tendenza a una frequenza più alta di reazioni avverse in bambini di età 7–16 anni in confronto agli adulti. Sono in corso studi clinici che valutano l’uso di ReFacto AF in bambini di età inferiore ai 6 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

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Gravidanza e allattamento

Non sono stati condotti studi con il fattore VIII sulla riproduzione animale, pertanto non sono disponibili dati sulla fertilità. Essendo rara l’insorgenza dell’emofilia A nelle donne, non si ha esperienza sull’uso del fattore VIII durante la gravidanza e l’allattamento. Quindi, il fattore VIII deve essere utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento al seno solo se chiaramente indicato.

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Conservazione

ReFacto AF 250 UI, 500 UI, 1000 UI, 2000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile ReFacto AF 250 UI, 500 UI, 1000 UI, 2000 UI, 3000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Conservare e trasportare refrigerato (2°C–8°C). Non congelare. Tenere il prodotto nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. Vedere paragrafo 6.3 per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito.

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Principio attivo

ReFacto AF 250 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile Ogni flaconcino contiene nominalmente 250 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 62,5 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 500 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile Ogni flaconcino contiene nominalmente 500 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 125 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 1000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile Ogni flaconcino contiene nominalmente 1000 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 250 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 2000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile Ogni flaconcino contiene nominalmente 2000 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 500 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 250 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene nominalmente 250 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 62,5 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 500 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene nominalmente 500 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 125 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 1000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene nominalmente 1000 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 250 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 2000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene nominalmente 2000 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 500 UI di moroctocog alfa. ReFacto AF 3000 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene nominalmente 3000 UI* di moroctocog alfa**. Dopo ricostituzione, ogni ml della soluzione contiene approssimativamente 750 UI di moroctocog alfa. *La potenza (Unità Internazionali) è determinata utilizzando il test cromogenico della Farmacopea Europea. L’attività specifica di ReFacto AF è di 7.600–13.800 UI/mg di proteina. **Il fattore VIII ricombinante della coagulazione è prodotto mediante tecnologia del DNA ricombinante in cellule ovariche di criceto Cinese. Il moroctocog alfa è una glicoproteina costituita da 1438 amminoacidi con una sequenza paragonabile alla forma 90 + 80 kDa del fattore VIII (ovvero "B– domain deleted") e modificazioni post–traduzionali simili a quelle della molecola derivata dal plasma. Il processo di produzione di ReFacto è stato modificato per eliminare ogni proteina di derivazione esogena umana o animale nel processo della coltura cellulare, della purificazione o della formulazione finale e allo stesso tempo il nome commerciale è stato modificato in ReFacto AF. Eccipiente con effetti noti: Dopo ricostituzione, 1,23 mmol (29 mg) di sodio in ciascun flaconcino o in ciascuna siringa preriempita. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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Eccipienti

Polvere Saccarosio Cloruro di calcio diidrato L–Istidina Polisorbato 80 Cloruro di sodio Solvente Cloruro di sodio Acqua per preparazioni iniettabili

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Refacto Af appartiene a

Vitamina k ed altri emostatici


 


Ultimo aggiornamento: aprile 2018

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